Loghi d’Italia storie dell’arte di eccellere

 

21.11.2008 – 25.01.2009

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La mostra, aperta fino al 25 gennaio 2009 al Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo, è un progetto che vuole valorizzare la memoria storica e culturale delle imprese italiane nel loro crescere e divenire identità intellettuale di un Paese.

Grazie alla contestualizzazione espositiva di opere d’arte, di prodotti, di progetti e documenti storici, che rappresentano il mondo sotteso all’agire produttivo di gran parte delle imprese italiane, la mostra si pone come felice chiave di lettura e connubio in cui, in maniera tangibile, è possibile osservare le interazioni proprio tra il mondo imprenditoriale e il mondo culturale.

Le imprese, infatti, da sempre hanno saputo intercettare e valersi del mondo intellettuale italiano, apportando al prodotto quel valore aggiunto che ha generato il tanto apprezzato e riconosciuto “Made in Italy”.

Per questo, luogo ideale ad esprimere a pieno le stratificazioni culturali come l’identità collettiva dell’ “eccellenza” italiana, sintesi e origine di questo interagire dinamico con l’evoluzione dei tempi, è risultato il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo. La Soprintendenza al polo Museale Romano, in maniera acuta e nel pieno spirito dei tempi, ha fornito l’opportunità che la mostra potesse essere ospitata nei suoi prestigiosi spazi, come prosecuzione logica di quella chiave di lettura che vuole i luoghi della memoria, luoghi vivi e interattivi. Castel Sant’Angelo, prima sepolcro dell’imperatore Adriano (123 d.C.), poi fortezza papale e prigione, a seguito delle sue mille metamorfosi, è l’identificazione massima dunque “di quel passato che diviene futuro”.

Memoria, identità e futuro sono i tre momenti fondanti del progetto, che si traducono nella formulazione delle tre aree tematiche della mostra: Storie di LoghiStorie di Nomi,Luoghi d’Amore, i cui passaggi integrati vengono scanditi da suggestive installazioni interattive e multimediali.

In Storie di Loghi, i presupposti della mostra vengono fruiti attraverso quattro sezioni:Impresa e ComunicazioneImpresa e Arte,Impresa e DesignImpresa e Innovazione. Tra queste sezioni, si inserisce in maniera trasversale una quinta chiave di lettura: quella riservata all’Architettura.

Nelle sale di Clemente VIII è stata allestita la sezione dedicata a Impresa e comunicazione, mostrando come un’azienda ha promosso all’esterno i suoi prodotti avvalendosi spesso di artisti, grafici, designer famosi italiani e non. In queste sale sono esposti manifesti, inserzioni pubblicitarie, “caroselli”, in una chermesse anche mediatica sul modo di comunicare.

Nella sala di Apollo è allestita la sezioneImpresa ed arte, dove sono esposte le opere di quegli artisti come Dudovich, Bertolucci, Andy Warhol, Pomodoro, Cambellotti, Dalì che si sono cimentati o si cimentano nella creazione di vere opere dedicate alla interazione con il mondo imprenditoriale: manifesti pubblicitari, quadri, sculture e riviste. In questa logica e con lo spirito di favorire nuovi processi culturali sono state contestualizzate le opere di artisti contemporanei come Carla Accardi e Franco Guerzoni (dettagli).

Nelle sale dell’Armeria inferiore, la sezioneImpresa e design snoda il percorso narrativo attraverso gli oggetti più noti di progettisti e designers italiani come Mari, Munari, Zanuso le cui creazioni sono entrate nella storia del “design”, contribuendo alla nascita del “Made in Italy“.

Nelle sale del Giretto di Alessandro VI, la sezione Impresa e innovazione presenta attraverso oggetti storici, plastici e manifesti le storie di quelle aziende che si sono contraddistinte per capacità innovativa, produttiva e tecnologia.

Nelle sale del Giretto di Pio IV si articola la sezione dedicata a Storie di Nomi, in cui l’accento è stato posto sulla valorizzazione del “saper fare impresa” intorno all’imprenditore o all’imprenditrice che hanno saputo interpretare, in un determinato momento storico, guardando e avvalendosene, i movimenti intellettuali e artistici del momento. Sono persone che, oltre a rimanere nella storia per la loro capacità imprenditoriale, hanno avuto un’incidenza a volte anche fondamentale nella cultura italiana segnando una importante linea di demarcazione tra l’essere semplicemente imprenditori e l’esserlo in maniera “illuminata”.

Nelle sale dell’Armeria inferioreLuoghi d’Amore si pone e apre una finestra sull’innovazione nei territori italiani. L’attenzione si concentra in quei luoghi o territori nei quali si sono sviluppate le eccellenze del Made in Italy identificative in alcune circostanze e di importanti realtà museali e di riconoscibilità del rapporto tra Brand e Territorio.

Il percorso espositivo termina nel Bookshop, dove è possibile portare a casa un estratto dei ricordi e delle emozioni che ha suscitato la visita!

Le storie delle aziende raccontate in mostra sono conservate integralmente nel Catalogo, che offre un approfondito excursus sulla storia dell’imprenditoria, dell’arte e della comunicazione italiana lungo due secoli di storia.

Nel bookshop, inoltre, acquistando l’originalissimo Catalogo Smart è possibile collezionare le immagini più significative degli oggetti in mostra.

 

Loghi d’Italia storie dell’arte di eccellereultima modifica: 2010-02-27T10:58:08+01:00da comunytation
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